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Consigli di cucina

Né salmone né tonno rosso: questo è il pesce che fa davvero bene e costa pochissimo

Non si tratta né del tonno e nemmeno del salmone, ma è questo il pesce che fa davvero bene: costa pochissimo e si trova facilmente in tutte le pescherie.

Per anni è rimasto ai margini delle tavole moderne, quasi nascosto da mode alimentari più patinate e costose. Eppure oggi, dati scientifici alla mano, torna a far parlare di sé come uno degli alleati nutrizionali più potenti e sottovalutati.

Né salmone né tonno rosso: questo è pesce che fa davvero bene e costa pochissimo Ricettebrasiliane.it

Non arriva da terre lontane, non ha bisogno di allevamenti intensivi né di lunghi viaggi intercontinentali. È semplice, accessibile, e proprio per questo spesso ignorato. Ma chi lo conosce davvero sa che può competere – e superare – cibi considerati “premium” sotto il profilo della salute.

Costa pochissimo il pesce che fa davvero bene: buono, versatile e facile da trovare

Negli ultimi anni il dibattito su cuore, cervello e infiammazione ruota sempre intorno agli Omega 3, grassi essenziali che il nostro organismo non è in grado di produrre da solo. La narrativa comune punta tutto su prodotti costosi, esotici, spesso importati e non sempre sostenibili.

Eppure alcuni studi nutrizionali mostrano un dato sorprendente: esistono alimenti quotidiani, economici e facilmente reperibili che contengono quantità di EPA e DHA persino superiori a quelle di cibi molto più blasonati. Non solo: questi grassi risultano spesso più biodisponibili, quindi più facilmente assimilabili, con benefici concreti su colesterolo, sistema cardiovascolare, memoria, concentrazione e perfino umore. Ma di quale alimento stiamo parlando?

Costa pochissimo il pesce che fa davvero bene: buono, versatile e facile da trovare Ricettebrasiliane.it

La risposta arriva dal mare, ed è molto più vicina di quanto si pensi. Sardine, alici e sgombro, ovvero il cosiddetto pesce azzurro, rappresentano una delle fonti naturali più ricche di Omega 3 disponibili. In proporzione al peso, possono garantire un apporto di grassi buoni pari o superiore a quello del salmone, soprattutto se quest’ultimo proviene da allevamenti intensivi. E il tutto a un prezzo che spesso non supera i 3 euro.

Il vantaggio non è solo nutrizionale. Queste specie hanno cicli vitali brevi, si riproducono rapidamente e vivono in mare aperto, rendendole molto più sostenibili dal punto di vista ambientale rispetto ai grandi predatori. A completare il quadro troviamo vitamina D, essenziale per le ossa, vitamine del gruppo B, iodio e calcio. Un mix che rende questo “pesce povero” tutt’altro che povero.

Versatile in cucina, intenso nel sapore, economico e sostenibile: alla griglia, al forno, in padella o al naturale, il pesce azzurro dimostra che mangiare sano non è una questione di moda o di budget, ma di consapevolezza. E forse è proprio questo il suo segreto: essere sempre stato lì, senza fare rumore, aspettando solo di essere riscoperto.

Published by
Maria Petrillo